Intervista: Bruno Piraccini

Nome: Bruno
Cognome: Piraccini
Professione: Presidente di Orogel; Pres. Consorzio Fruttadoro di Romagna; Pres. Comitato Regionale Romagna Crédit Agricole; membro Accademia Rubiconia dei Filopatridi
Segno zodiacale: Bilancia
Carattere: generoso, dal cuore grande, un vero signore!
Segni particolari: sensibile 

E’ emozionante essere in compagnia di un grande personaggio, è difficile raccontarlo in poche righe, giusto il tempo di un caffè

Presidente di Orogel, una grande azienda italiana, attiva nel settore alimentare, un marchio di tradizione e innovazione
Noi siamo nati – la prima creaturina, che era una piccola azienda dell’ortofrutta nel fresco nel 1967, cresciuti poi nel 1976 con diverse aziende – creando e facendo partire il campo della  surgelazione (è qui che abbiamo raggiunto livelli di prima azienda italiana del settore) e da questo punto di vista abbiamo tratto molte soddisfazioni, per chi come noi ci ha lavorato, per tutti i collaboratori e per tutti i consumatori che hanno trovato delle valide alternative.

Tra i tanti titoli che ricopre quali ancora non ha che vorrebbe raggiungere?
In realtà non sono mai stato interessato ai titoli o ad occupare spazi in più di quelli che occupavo, ma le diverse situazioni mi hanno portato ad avere alcune di queste cariche che sono fondamentali per quanto riguarda Orogel, per lo sviluppo  del nostro gruppo e la crescita nel mercato. La mia unica “ambizione” è quella che poi ho avuto sin dal primo giorno di fare bene le cose che si fanno, che si devono fare e soprattutto con costanza. 

Un grande appassionato di musica e amico della famiglia di Secondo Casadei
Ricordo che negli anni ’80 siamo stati sponsor dell’Orchestra Casadei – con tanto di manifesti e volantini che giravano per le sale d’Italia – con il programma dell’Orchestra e il marchio Orogel! E quindi diciamo che il nostro legame forte è con la Romagna e tutto quello che rappresenta questa regione. Chi poi meglio della musica romagnola – di cui voi siete l’essenza della tradizione – poteva meglio rappresentare il nostro territorio? questa è la storia ci ha contraddistinto.  Dall’altra parte, a livello personale, sono un amante della musica della nostra terra, che mi porto dietro fino da bambino, quando si andava alle feste di paese, dove ho presente la figura di Secondo Casadei (nelle arene di Calabrina e Borgo Paglia) col violino, che ho avuto la grande fortuna di incontrare.. Ascolto comunque tutti i generi, soprattutto la lirica. La musica mi ha fatto incontrare la mia attuale moglie, con la quale stiamo da oltre 50 anni, e in primis la musica romagnola  è stata un po’ la colonna sonora della nostra vita.